E poi tutto è finito

E poi tutto è finito.

Il silenzio cala dagli spalti,

la nonna non sente più urla

e resta sola,

in mezzo al verde vuoto,

ai ricordi;

la gloria fugge dagli occhi,

l’entusiasmo ammainato con le bandiere,

i giornali spiegazzati ardono nel camino,

rendono vani campioni e vittorie.

Resti tu

e cerchi di vivere ancora

e ami l’aria fresca

che libera le fantasie

e respiri il tempo

che, modesto, ti rende campione.

Da ‘na strada ‘n dù (Una strada in due)

(senza titolo)

Guardavo il  tuo viso scarno

sotto due occhi stanchi,

le mani che sollevavano

una ciocca di capelli bianchi;

gli occhiali appoggiati sul naso

la collana che avevi da anni,

l’anello che mai ti sei tolta dal dito.

Guardavo, mentre tacevi,

le rughe sulla tua fronte

ricordandoti giovane e allegra.

Ripensavo ai tuoi problemi,

alla tua vita passata

e mi sentivo triste della mia età.

Quella senza la quale saresti ancora giovane e spensierata,

quella senza la quale non saresti stata mamma.

E in quel mentre incontravo i tuoi occhi

sorpresi del mio interessamento.

E il tuo sorriso di sempre

ti dava uno sguardo sereno.

 

(30 gennaio 1986)

Da ‘na strada ‘n dù (Una strada in due)